Siete appena diventati genitori e vi trovate a fronteggiare una serie di preoccupazioni e dubbi sul trekking con un neonato? Il trekking con un bambino piccolo può sembrare un’impresa impossibile: ci si chiede se sia il caso, se il percorso sia sicuro e come gestire eventuali imprevisti. È normale sentirsi sopraffatti da queste domande, ma non lasciate che la paura vi fermi!
Questo articolo è dedicato a tutti i genitori appassionati di trekking che non vogliono rinunciare a esplorare il mondo, anche con un neonato al seguito! Il trekking con bambini è un’esperienza unica che può rafforzare il legame familiare e introdurre il piccolo alla bellezza della natura fin dalla tenera età. Scoprite come scegliere i percorsi giusti, quali attrezzature utilizzare e come garantire la sicurezza e il comfort del vostro bambino. Non c’è niente di più bello che vivere queste avventure insieme!
Cosa fare prima di un trekking con un neonato

Parla con il pediatra: Prima di intraprendere un’escursione con il vostro neonato, è fondamentale consultare il pediatra per avere il suo parere sull’esperienza e sui possibili rischi per la salute del bambino. La sua opinione vi aiuterà a partire con maggiore tranquillità.
Scegli percorsi e altitudine adatti: Iniziate con trekking facili, brevi e con poca pendenza, per prendere confidenza con l’idea di camminare con un neonato. È importante anche considerare l’altitudine: secondo le linee guida del CAI, un bambino di pochi mesi e fino ai 2 anni può raggiungere la quota di 2000 metri, ma nei primi 30 giorni di vita è sconsigliato superare i 1500 metri. Per i bambini dai 2 ai 10 anni, è necessario rispettare i tempi di acclimatamento per luoghi sopra i 2500 metri. Queste sono linee guida generiche, ma ovviamente sta a voi, come genitori, valutare se osare un po’ di più. Ad esempio, noi abbiamo portato la nostra bambina di 8 mesi sullo Stelvio. Un’altra cosa importante nella scelta del percorso: verificate sempre la presenza di un rifugio aperto all’arrivo, così da poter fare una sosta in caso di necessità.
Scegli l’attrezzatura e l’abbigliamento adatto: Per quanto riguarda l’attrezzatura, ne parleremo più in dettaglio nel prossimo paragrafo, ma sull’abbigliamento è importante fare alcune considerazioni. A differenza di noi, il vostro bambino rimarrà per la maggior parte del tempo immobile, quindi non avrà la possibilità di scaldarsi grazie al movimento. Tuttavia, essendo a contatto con il vostro corpo, riceverà parte del calore corporeo. Per questo motivo, vi suggeriamo di scegliere abbigliamento traspirante e adatto alle condizioni climatiche. In questo modo, il piccolo sarà protetto senza rischiare di surriscaldarsi o raffreddarsi troppo.
Consigli pratici per trekking con un neonato
Prima di iniziare, è importante ricordare che ogni bambino è unico e ha esigenze diverse. Le informazioni contenute in questo articolo sono pensate per un bambino sano, senza problemi di salute o esigenze particolari. Quando si fa trekking con un neonato, la priorità assoluta deve essere sempre il suo benessere e comfort. Ecco alcuni suggerimenti per garantirvi una passeggiata sicura e piacevole:

1. Porta con te tutto il necessario: fai una lista di tutto ciò che potrebbe servirti durante il trekking con il neonato, come pannolini, salviette umidificate, cibo e acqua, un telo da picnic, una borraccia termica e tutto il resto che ti fa sentire preparato. Meglio avere troppo che troppo poco!
2. Proteggi il bambino: a seconda delle condizioni climatiche, è fondamentale proteggerlo dal sole o dal freddo. Non dimenticare mai la crema solare adatta, un cappellino per ripararlo dal sole diretto e, se necessario, degli occhiali da sole per proteggerlo dalla luce intensa. La protezione è essenziale!
3. Fate delle soste frequenti: durante il trekking, è fondamentale fare pause regolari per interagire con il bambino, coccolarlo e approfittare di questi momenti per farlo sgranchire un po’. Queste fermate sono anche un’occasione perfetta per verificare che tutto sia in ordine e per fare un check-up veloce al piccolo.
4. Controllate la temperatura: assicuratevi che il bambino non sia né troppo caldo né troppo freddo, regolando l’abbigliamento e le copertine di conseguenza. Non dimenticatevi di cambiare il pannolino quando necessario e, soprattutto, di offrirgli il latte durante le pause per mantenerlo idratato e soddisfatto.
5. Non siate egoisti: ricordate che per il bambino è fondamentale fare delle pause e interagire con i genitori. Gioco e scoperta devono sempre prevalere sulla performance. Non è una gara, ma un’opportunità di condividere insieme momenti speciali!
Attrezzatura indispensabile per il trekking con un neonato
- Marsupio e fascia: È fondamentale assicurarsi che il marsupio o la fascia scelti siano sicuri per il bambino e offrano un adeguato sostegno alla testa, al collo e alla schiena del neonato. La fascia porta bebè può essere utilizzata sin dai primi giorni del bambino e successivamente si può passare al marsupio. Si tratta di un’attrezzatura comoda e leggera che favorisce il mantenimento della temperatura corporea del neonato, essendo a contatto diretto con il corpo del portatore.
Noi abbiamo usato per i primi mesi la fascia Koala Cuddle Wrap con la quale ci siamo trovati molto bene e successivamente, abbiamo comprato il marsupio BabyBjörn One in quanto facile da vestire e si può posizionare il bambino anche su schiena.
- Zaino porta-bambini: non può essere utilizzato prima dei 6 mesi del vostro bambino, ovvero quando il bimbo comincia a stare seduto da solo. Deve essere ergonomico e confortevole, sia per voi che per il vostro neonato. Assicuratevi che sia regolabile e distribuisca il peso in modo uniforme. Vi consigliamo di acquistare un modello leggero che soddisfi le caratteristiche tecniche, poiché mano a mano che il bambino cresce, diventa sempre più pesante e ogni kg aggiuntivo vi affaticherà.
Il nostro zaino trekking di fiducia e’ il Deuter Kid Comfort Plus. Ci siamo affidati grazie alla sua leggerezza e comfort.
- Passeggino da trekking: Esistono passeggini appositamente progettati per il trekking, con ruote adatte a terreni accidentati e sospensioni per assorbire gli urti. Fate il vostro ragionamento se questa opzione e’ adatta a voi e considerate il peso del passeggino da spingere costantemente. Inoltre, non tutti i percorsi sono adatti ai passeggini da trekking.
- Coperta da picnic impermeabile: Una coperta impermeabile è perfetta per fare una pausa lungo il percorso, potrebbe essere necessario anche per il cambio pannolino o giusto per una pausa per alimentarsi. Mi raccomando di non lasciare trascorrere troppo tempo prima di proporre il latte. Le sue esigenze devono essere al primo posto e tutto il resto deve essere adattato di conseguenza.
- Borraccia: Portate sempre con voi una borraccia per avere a disposizione dell’acqua fresca. Se il vostro bambino usa il latte artificiale, considerate di portare l’acqua calda in una borraccia termica.
La nostra esperienza di trekking con un neonato
La passione per lo sport non ci ha mai abbandonati, nemmeno durante la gravidanza, e abbiamo deciso di condividerla con la nostra bambina fin da subito.
Matilde aveva appena 15 giorni quando l’abbiamo portata con noi in montagna, avvolta nella fascia porta bebè.
Nonostante abbia dormito tranquilla per tutto il tragitto, noi eravamo emozionati di condividere con lei la bellezza della natura e il panorama che ci circondava.
Abbiamo scelto un percorso breve e poco impegnativo, per capire come avremmo affrontato eventuali imprevisti e dare a Matilde il tempo di adattarsi all’ambiente montano.
Piano piano, ci siamo spinti verso escursioni e trekking sempre più strutturati e impegnativi, come il Cornizzolo, il Monte Barro, i Piani di Artavaggio e la Valchiusella.
Ogni volta, la sensazione di libertà e la gioia di vivere queste esperienze insieme alla nostra piccola sono state impagabili.


Letture su escursioni e trekking con bambini
Sperando di fare cosa gradita, vi elenchiamo di seguito alcune letture che vi possono accompagnare in questa nuova bellissima avventura:
- “Trekking per famiglie, Lombardia” – esperienza di una mamma amante delle terre alte, con un ricco elenco di rifugi amici dei bambini e spunti di giornate outdoor.
- “Sulla Montagna di Lu’” – un racconto illustrato che segue le avventure di un bambino in cerca di un lupo, con elementi interattivi.
- “Esploriamo la montagna, con adesivi” – un libro della Lonely Planet Kids che insegna il mondo della montagna ai piu’ piccoli attraverso giochi e attivita’.

Conclusioni
Con un po’ di organizzazione, qualche accorgimento e la giusta attrezzatura, è possibile fare trekking con neonati e vivere avventure bellissime insieme.
Non c’è bisogno di temere di esplorare nuovi percorsi, anche con un bambino al seguito: la natura ha tanto da offrire e può regalare emozioni e momenti indimenticabili per tutta la famiglia.
Oltre a considerare la vostra preparazione atletica, vi consigliamo di ridimensionare le aspettative e procedere con gradualità. Scegliete itinerari facili, con percorsi brevi e pianeggianti, e fate piccoli passi alla volta. Così, potrete godere appieno della bellezza della natura insieme al vostro bambino, creando ricordi che resteranno nel cuore.
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